Humanities for Change è un network di studenti universitari e giovani studiosi che intende individuare un ruolo diverso per le discipline umanistiche nella realtà contemporanea.

  • Divulgazione: rivolgersi ad un pubblico ampio, non di soli esperti del settore, con articoli e incontri realizzati da giovani specializzandi in continua formazione
  • Internazionalità: favorire la creazione di una rete internazionale di collaboratori e lettori promuovendo contributi di professori, ricercatori ed esperti
  • Contaminazione: di fronte alla settorializzazione degli studi e delle professioni, adozione di un approccio interdisciplinare per un dialogo tra humanities e scienze esatte

Il network promuove un nuovo ideale per le discipline umanistiche a partire da alcune tematiche fondamentali

  • Didactic innovations: elaborare nuove pratiche e metodologie didattiche per l’insegnamento scolastico e universitario delle discipline umanistiche
  • Digital humanities: riflettere sul modo in cui le nuove metodologie e gli strumenti digitali stanno ridefinendo la ricerca e la diffusione dei saperi umanistici
  • Public humanities: incentivare una modalità di diffusione su larga scala delle discipline umanistiche, oltre le barriere accademiche e scolastiche
  • Humanities & hard sciences: riportare esempi e progetti che prevedono la contaminazione fra discipline umanistiche e scienze esatte
  • Workplace for humanists: individuare nuovi ambiti professionali, al di là degli sbocchi lavorativi tradizionali, per i laureati in discipline umanistiche
  • Reshaping humanities: sottolineare il valore e l’importanza dello studio delle discipline umanistiche per la comprensione della società contemporanea

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Venice Centre for Digital and Public Humanities

Se il futuro dell’umanità è deciso in vostra assenza, poiché siete occupati a dar da mangiare e vestire ai vostri figli, ne subirete comunque le conseguenze. […] Come storico non posso dare alla gente né cibo né vestiti, ma posso cercare di fare e offrire un po’ di chiarezza. Se questo servirà ad aggiungere al dibattito sul futuro della nostra specie anche solo un ristretto gruppo di persone, avrò raggiunto il mio scopo.

Yuval Noah Harari, 21 lezioni per il XXI secolo

I mercati del lavoro […] richiedono sempre più la capacità di elaborare soluzioni creative per risolvere problemi complessi. […] Un primo passo necessario è quello di reintrodurre le materie umanistiche al liceo e nei corsi di studio universitari. Studiare letteratura, filosofia e storia sarà d’ispirazione ai giovani che aspirano a una vita che permetta loro di offrire dei contributi creativi, innovativi alla società.

Edmund Phelps, Mass Flourishing

Non c’è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnico-scientifica. […] La mia preoccupazione è che altre capacità altrettanto importanti corrano il rischio di sparire nel vortice della concorrenza: capacità associate agli studi umanistici e artistici, come la capacità di pensare criticamente, di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come cittadini del mondo.

Martha Nussbaum, Non per profitto

I laureati in ambito umanistico hanno un approccio teorico che si applica anche in ambiti che sembrano distantissimi. […] Chi entra in una facoltà umanistica sa dal primo giorno che non andrà a ‘professionalizzarsi’. E questo predispone dal punto di vista della reazione psicologica: devi essere versatile perché sai che i problemi che affronterai saranno diversi da quelli studiati.

Lorenzo Tomasin, Le «inutili» lauree umanistiche