Chi siamo

Humanities for Change è un network internazionale di giovani studiosi e studenti universitari che intendono presentare un ideale alternativo per il presente e il futuro della cultura umanistica.

Da dove veniamo?

Il progetto parte dall’assunto che per ricoprire un ruolo significativo nella società contemporanea le discipline umanistiche dovrebbero adottare un approccio che valorizzi la contaminazione tra queste e le altre branche del sapere e che ne incentivi la fuoriuscita delle cerchie del dibattito accademico. I fondatori condividono l’idea che tali discipline – pur nella loro molteplicità e diversità – possano fornire una maggiore consapevolezza della complessità propria delle problematiche di ordine politico, sociale ed economico cui la nostra epoca ci sottopone. In particolare, è opinione degli autori che le trasformazioni sempre più profonde e radicali che interessano il mondo del lavoro nell’era del digitale e dell’avvento dell’intelligenza artificiale ricevano un migliore inquadramento grazie alle categorie interpretative derivate dallo studio delle humanities.

Chi siamo?

Il progetto nasce da un’idea di alcuni studenti di facoltà umanistiche a cui sta a cuore il futuro delle loro discipline, e aspira a coinvolgere studenti e studiosi in ambito italiano ed internazionale. Nonostante ciò, i contenuti che Humanities for Change affronta non si rivolgono esclusivamente ad un pubblico di esperti della materia, ma mirano a raggiungere una platea assai più vasta ed eterogenea, nella consapevolezza che solo in tal modo è possibile trasformare una cultura considerata fine a se stessa in strumento dell’agire pratico e prerequisito essenziale per una società democratica.

Dove andiamo?

Fra le varie tematiche, il network intende concentrarsi anche sull’ambito educativo, nella convinzione che l’elaborazione di nuove pratiche e metodologie didattiche per l’insegnamento scolastico ed universitario delle discipline umanistiche rappresenti un fondamentale primo passo per un ripensamento e rinnovamento delle stesse. Di fronte ad un mondo sempre più globalizzato e dominato dalla settorializzazione degli studi e delle professioni, Humanities for Change adotta un approccio volutamente contaminatorio, funzionale ad individuare le potenzialità derivanti dal dialogo tra studi umanistici e scienze esatte, due campi che ad oggi appaiono scarsamente comunicanti.

È evidente che nel complesso si tratta di un progetto assai ambizioso, complice anche la scarsità di figure professionali deputate allo sviluppo di una riflessione critica in merito a tali tematiche. Tuttavia, è forte convinzione degli estensori di queste righe e dei collaboratori che sia di fondamentale importanza promuovere un dibattito su questi argomenti, ricercando il coinvolgimento soprattutto di un pubblico di studenti e giovani. Ad essi sono principalmente rivolti i materiali di Humanities for Change, trattandosi di un network a prevalente conduzione studentesca. In questo campo di studi, l’efficace sviluppo di una tale riflessione rappresenta – al pari dell’incentivazione degli studi specialistici – la vera posta in gioco per il futuro delle humanities.

Il nostro network raccoglie profili dalla formazione eterogenea disposti a mettersi in gioco per valorizzare lo studio delle humanities nel XXI secolo.

Our network collects profiles from heterogeneous backgrounds who want to get involved and enhance the study of humanities in the 21st century.

Team

  • Angelo Bartuccio, storico dell’arte
  • Francesco Bastianon, studente magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Anna Bernante, insegnante
  • Chiara Bissolo, laureata triennale in Scienze e tecnologie per i beni culturali all’Università di Ferrara
  • Martina Bonci, studentessa magistrale in Filosofia all’Università “Alma Mater” di Bologna
  • Davide Brembilla, studente magistrale in Digital Humanities and Digital Knowledge all’Università “Alma Mater” di Bologna
  • Martina Ludovica Canato, studentessa magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Marco Canton, studente triennale in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Giada Capece, studentessa magistrale in Informatica all’Università di Torino
  • Simone Ceschin, studente magistrale in Storia delle arti e conservazione dei beni artistici all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Edoardo De Luca, videomaker freelance
  • Beatrice De Paris, studentessa magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Paola Carmela La Barbera, dottoranda in Scienze dell’antichità all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Marta Pasqualetto, studentessa magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Matteo Pavanetto, studente triennale in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Laura Petrarca, insegnante
  • Elisabetta Pulcini, giornalista
  • Arianna Segafreddo, studentessa magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Eleonora Tonon, studentessa magistrale in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia